
SOGNO DI PRIMAVERA
Stagione Concertistica 2026
Associazione Musicale F.Venezze
domenica 22 febbraio 2026 ore 17.00
Rovigo Auditorim Tamburini
JUDITH MARIA DUERR soprano
DIEGO MAFFEZZONI basso
MILENA DOLCETTO pianoforte
FRANZ SCHUBERT (1797-1828)
Licht und Liebe
(Matthäus Kasimir von Collin) (D352)
Frühlingstraum (Wilhelm Müller)
Winterreise op.89 (D911) n. 11
Frühlingsglaube (Ludwig Uhland)
op.20 n. 2 (D686)
Im Frühling (Ernst Friedrich Schulze)
(D882)
Romanze aus Rosamunde
(Helmina von Chézy)
(D797)
Ganymed (Johann Wolfgang Goethe) (D544)
JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
Wie Melodien zieht es mir (Klaus Groth)
op. 105 n. 1
Dämmrung senkte sich von oben
(Johann Wolfgang Goethe)
op. 59 n.1
Sapphische Ode (Hans Schmidt)
op. 94 n. 4
Liebe und Frühling (August Heinrich Hoffmann von Fallersleben)
op. 3 n. 3
HUGO WOLF (1860-1903)
Die Spröde (Johann Wolfgang Goethe)
Frühling über’s Jahr (Johann Wolfgang Goethe)
Ach, im Mainen war’s (anonimo)
Spanisches Liederbuch n.20
Im Frühling (Eduard Mörike)
Er ist’s (Eduard Mörike)
ROBERT SCHUMANN (1810-1856)
Mein Herz ist schwer (Lord Byron)
Aus den Hebräischen Gesängen
Myrthen op. 25 n. 15
Ich bin dein Baum
Minnespiel op. 101 n. 3
In der Nacht
Spanisches Liederspiel op. 74 n. 4
---------------------------------------------
Questo recital propone un percorso interessante attraverso il Lied tedesco, dal sogno della primavera alla quiete della notte, esplorando i molteplici volti dell’amore, della memoria e dell’introspezione.
I Lieder selezionati, pur appartenendo a epoche e a poetiche diverse, dialogano tra loro come stazioni di un unico percorso emotivo. La celebre frase di Franz Schubert: “Non riesco ad immaginare una musica senza poesia”, riassume perfettamente il suo modo di intendere il Lied come un prolungamento della parola poetica.
La parola che in questo programma risuona particolarmente è “Primavera”, non solo come stagione ma anche come stato d’animo e condizione interiore. La Primavera come simbolo del desiderio e della speranza (Frühlimngstraum, Frühlingsglaube), ma anche occasione di ricordo malinconico (Im Frühling).
Un altro gigante della storia della musica, Johannes Brahms riesce a portare il Lied in una dimensione più raccolta e riflessiva dove il senso del testo viene amplificato da ogni singola nota (Wie melodien zihet es mir leise durch den Sinn, Liebe und Frühling) dove la melodia non esplode mai e dove non manca la tensione romantica e nemmeno la gioia soffocata.
Diversissima la matrice espressiva e anche la esplosione gioiosa (Frühling über Jahr) nei lieder di Hugo Wolf, in cui la parola conduce la musica creando una atmosfera più concentrata e teatrale. Wolf chiede all’interprete non solo il canto, ma partecipazione psicologica e parola vissuta.
I Goethe Lieder, Die Spröde e Frühling über Jahr, mostrano due volti opposti dell’amore: la civetteria pungente e l’esplosione della natura, mentre nei Mörike Lieder assistiamo alla celebrazione gioiosa della primavera Er ist’s e alla sottile ironia di Storchenbotschaft, la cicogna che ironicamente porta messag- gi positivi.
Il percorso si chiude con Robert Schumann che riconduce tutto alla dimensione dell’amore umano, i suoi Lieder esplorano il dialogo amoroso, la notte diventa spazio di confidenza e di condivisione (Ich bin dein Baum) mentre Mein Herz ist schwer mostra la fragilità e la difficoltà di sopportare il dolore, che fortunatamente grazie alla musica può essere alleviato.
Il programma del recital mette in luce non solo le emozioni ma anche i diversi stili compositivi. Schubert utilizza linee melodiche fluenti e accompagnamenti armonicamente essenziali, Brahms sviluppa un contrappunto discreto in cui la parola guida la frase musicale, Wolf si concentra sul testo creando dei mini drammi con particolari inflessioni ritmiche e armoniche e Schumann utilizza modulazioni raffinate per rappresentare il dialogo sospeso tra le voci e il pianoforte.
Marina De Liso





